Vorrei pregare con tutto il mio essere: donarmi al Divino con il corpo, la mente e l'anima.
Il collegamento con la musica ed il movimento, nello spazio e nel tempo, possono farmi
sentire il "qui ed ora" e al tempo stesso l'eternità.
Lasciarsi ispirare corporeamente attraverso la musica non vuo dire per me solo pregare,
ma diventare preghiera con tutta me stessa.

©Logo Danze Sacre - Joyce - Tutti i Diritti Riservati
LE DANZE LITURGICHE - le danze sacre:
La liturgia in movimento e la riscoperta della danza.
Quando nella liturgia si parla della persona completa che si rivolge a Dio, allora la persona danzante non può essere esclusa; nella danza l'essere umano partecipa alla preghiera con la totalità del corpo, fino a diventare egli stesso una preghiera danzata. A condizione, anche in questo caso, che la preghiera nasca dal cuore, altrimenti la danza avrà un significato profano e non religioso.
Una dei pochi teologi che collegano danza, preghiera e teologia è Hugo Rahner,. La liturgia è per lui, come per il teologo Romano Guardini, un gioco divino. E le gestualità che vengono usate ancora oggi nella messa riecheggiano le danze sacre dell'antichità. Secondo il teologo Carla Rocchetta, attento alla corporeità nella liturgia, "il gesto non solo esprime la fede: il gesto è fede in atto. Esprimere gestualmente la fede è effettuarla, farla essere, è un dire facendo e un fare dicendo": Non esistono danze liturgiche "ufficiali"; l'unione tra danza e culto, anche se intesa nel modo giusto e fatto con il cuore, può entrare a far parte della vita della comunità solo quando da essa nasce ed in essa si integra, come succede nella comunità ebraica.
Nel contesto religioso o liturgico la danza non è fine a se stessa, bensì un mezzo per esprimere tematiche, incontrarci, capire i simboli. La danza si rivolge all'uomo nella sua totalità. E' più facile cantare una strofa con la quale non sei d'accordo, che fare un movimento con il quale non sei d'accordo. L'espressione corporea non consente di mentire: la danza può essere un momento di confronto, ma è comunque al servizio della verità. Nella maggior parte delle funzioni liturgiche il corpo viene poco utilizzato. Si muovono le mani, si cammina per ricevere l 'eucaristia o la sacra cena, qualche volta ci sia inginocchia, ma per il resto si canta e si ascolta.
Con la danza ed il movimento i vari movimenti liturgici della messa si arricchiscono di un nuovo significato. Danzando insieme, la liturgia diventa, un avvenimento comune, che coinvolge tutto l'uomo, diventando la danza un linguaggio dell'anima.
Un esempio:
GLORIA
Nella prima parte della danza stiamo in un cerchio e facciamo un movimento dalla terra verso il cielo. Il danzatore si rivolge a Dio, ed aprire il proprio cuore verso Dio. Con questa danza si esprime la relazione fra il danzatore e Dio: una relazione di rispetto - "Lode a Dio nell'alto dei Cieli" - e al tempo stesso una lode a tutti gli uomini: "pace in terra a tutti gli uomini che lui ama". Il movimento verso l'alto è seguito da un movimento verso il basso, che crea spazio verso la comunità delle persone, collegate attraverso il cuore. Il danzatore si apre verso il tutto, l'universale realtà di Dio, che comprende cielo e terra: il cerchio. Con questa danza entriamo nel sacro spazio del tempio e formiamo insieme una comunità. Nella seconda parte danziamo la forma della croce.
Questa croce simboleggia l'uomo, che fa parte del tutto e che lì dentro trova il suo posto. Il danzatore si apre nelle quattro direzioni, verso l'alto e verso il basso, a sinistra e a destra. Aprendosi in tutte le direzione, il danzatore si apre per il divino, e danza nel cerchio.
*******
Le possibilità liturgiche della danza nascono oggi prima di tutto dalla ricerca e dalla sperimentazione. Non esistono, infatti, forme di danza definite "dall'alto", come avviene con i testi liturgici ed i canti. Molti non ritengono che le danze i possano inserire rapidamente come parte integrale del culto. Ma potrebbero essere un complemento molto importante, anche se al di fuori del culto, da utilizzare in contesti significatici per le chiese, come particolari incontri, sessioni ecumeniche, ed altro,.
Esprime nella danza la proprio preghiera permette di avvicinarsi a quanto afferma l'apostolo Paolo, di vedere il corpo come "Tempio di Dio " (1 Cor.6, 19) La danza può diventare una preghiera che coinvolge il corpo e la mente, in grado di trasmettere gioia e serenità.
***********
Mettevi in contatto con me se volete fare un'esperienza con le danze sacre.
Tengo regolarmente seminai ed incontri in vari conventi, aperti anche alle persone esterne, su temi come:
- La danza come preghiera
- Danzare i Salmi